Gran Premio di Singapore - “Tutto può succedere domani”

15 Set 2018

Seb e Kimi non soddisfatti delle qualifiche ma già concentrati sulla gara

Marina Bay – La terza e la quinta posizione in qualifica non sono chiaramente quello che la Scuderia Ferrari sperava di ottenere, dopo essere stata costantemente la più veloce nelle prove libere sul circuito cittadino di Singapore. Tuttavia, sia Sebastian Vettel che Kimi Raikkonen, che si sono qualificati nell’ordine, guardano già alle opportunità che una gara lunga come quella di domani può offrire. Entrambi hanno utilizzato pneumatici Option (Ultrasoft) per un tentativo già pianificato nel primo run di Q2, per poi passare alle Hypersoft, appurato che, per le condizioni di pista di stasera, le gomme più morbide avrebbero fatto una differenza decisiva.

“I nostri giri di oggi non sono stati perfetti” ha detto Seb “e, nel complesso, la qualifica non è andata bene come avrebbe potuto. Credo che non abbiamo ricavato il massimo dalla macchina. La sessione non è filata liscia, tutto qui. Il divario sembra essere grande, ma lo è in parte perché questa è una pista molto lunga, per cui non sono preoccupato. Penso che Lewis abbia fatto un ottimo giro, ma non fosse imbattibile. Senza dubbio è sempre meglio partire dalla prima fila, ma credo che domani andrà bene. La macchina funziona, per cui credo che potremo stare nel gruppo di testa; poi avremo due ore per fare la nostra gara e tirare fuori qualcosa. Non si sai mai quello che può accadere. Ovviamente avremmo dovuto fare meglio perché c’erano tutti gli ingredienti, ma oggi non li abbiamo messi insieme. Non sono deluso del tutto, la terza posizione non è un disastro, ma di certo volevamo la pole e oggi avevamo la possibilità di prendercela. Comunque, ora giriamo pagina e vedremo come combattere domani”.

“Queste qualifiche sono state un po’ più difficili di quello che ci aspettavamo” ha commentato Kimi. “In generale abbiamo faticato a mettere subito le gomme in temperatura e farle funzionare facilmente come era successo per tutto il weekend, per cui sono rimasto un po’ sorpreso. Le cose possono cambiare facilmente dalle prove alle qualifiche ed ecco perché non c’è motivo di guardare i tempi registrati durante le prove, soprattutto in circuiti come questo. Il risultato finale ovviamente non è eccezionale; questo è un tipo di circuito in cui se fai tutto per bene, il tempo sul giro ti premia, ma se hai delle difficoltà, il divario cresce molto velocemente. Domani sarà una giornata lunga e tutti sembrano essere molto vicini. Sarà una gara lunga, difficile e movimentata e di solito qui possono accadere molte cose. Cercheremo di fare le scelte giuste e svolgere il nostro lavoro”.

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