Accadde oggi

Accadde oggi – 21 ottobre

Il 21 ottobre 2007 Kimi Raikkonen vinse il Gran Premio del Brasile e si laureò campione del mondo. Fu un epilogo incredibile di una stagione altrettanto incredibile, sia sul piano sportivo che su quello politico, con la spy-story ad accompagnare fuori dalla pista il duello fra Ferrari e McLaren.

All’arrivo a San Paolo del Brasile la situazione nel campionato vedeva Hamilton in testa con 107 punti, Alonso secondo con 103 e Kimi terzo con 100: per il finlandese recuperare sette punti sembrava un’impresa quasi impossibile, anche se il successo di Shanghai di due settimane prima già aveva dimostrato che tutto poteva succedere.

La F2007 si dimostrò competitiva sin dal venerdì e il sabato Massa ottenne una strepitosa pole mentre Kimi fu terzo dopo essere stato ostacolato proprio da Hamilton nel giro decisivo di Q3. In mezzo ai due sulla griglia si piazzò proprio l’inglese, con Alonso quarto. Allo spegnimento dei semafori lo scatto dei due ferraristi era perfetto: Felipe manteneva la testa e Kimi superava Hamilton. L’inglese veniva passato anche da Alonso e, nel tentativo di riprendersi il terzo posto, finiva fuori pista alla curva 3 piombando all’ottavo posto. I due ferraristi prendevano rapidamente il largo sugli inseguitori: al giro 10 Felipe aveva già più di 8” secondi di vantaggio su Alonso. Nel frattempo, Hamilton veniva rallentato da noie al cambio e piombava in diciottesima posizione: per lui la gara era ancora più in salita. Al giro 20 Felipe effettuava il suo primo pit-stop, seguito dal compagno di squadra nella tornata successiva. Il duo della McLaren, separato da 40”, si fermava al giro 22. Dopo la serie delle soste Felipe manteneva la testa tallonato da Kimi, con Alonso staccato di 14” e Hamilton quindicesimo: solo l’inglese aveva cambiato strategia, passando da due a tre soste programmate. Anche nella seconda porzione di gara, le due F2007 continuavano a dominare il campo: il margine di vantaggio sugli inseguitori si dilatava fino a superare i 30” al giro 40. Quattro tornate prima, quando si trovava in nona posizione, Hamilton si era fermato per la sua seconda sosta, finendo doppiato dalle due Ferrari. Al giro 44 uno dei pochi brividi per i due ferraristi: Felipe perdeva un paio di secondi sull’olio lasciato dalla Honda di Barrichello. Al giro 50 il brasiliano effettuava il suo secondo pit-stop, seguito da Alonso al giro 52 e da Kimi al giro 53. Il finlandese prendeva il comando della gara e non lo lasciava fino alla bandiera a scacchi, seguito a breve distanza da Felipe. Alle loro spalle il vuoto, con Alonso staccato di oltre quaranta secondi. In zona punti era accesissimo il confronto fra Rosberg e le due BMW mentre Hamilton, che effettuava la sua terza sosta al giro 56, riusciva a risalire al settimo posto soltanto quando Trulli si fermava a sua volta (giro 63): la rimonta dell’inglese però finiva qui. Kimi tagliava il traguardo per primo conquistando così il titolo iridato, dopo aver trovato anche il modo di far segnare nella sessantaseiesima tornata il miglior tempo sul giro della giornata.

“Un sogno che sembrava impossibile da raggiungere si è trasformato in realtà al termine di una gara gestita dai piloti e dalla squadra in maniera superba: basta analizzare i dettagli della corsa per capirlo” – disse Todt al termine della gara – “A noi spettava fare la doppietta e poi vedere che cosa avrebbero fatto i nostri avversari diretti. C’è voluto un ‘contributo’ da parte degli altri, sia quelli in lizza per il titolo che quelli fuori dai giochi per permetterci di portare a casa entrambi i campionati. Eh sì, perché non abbiamo soltanto conquistato il titolo Piloti con Kimi ma abbiamo anche confermato con i numeri quel titolo Costruttori che avevamo già acquisito in seguito alla decisione del Consiglio Mondiale della FIA del 13 settembre scorso. Due titoli iridati, nove vittorie, quattro doppiette, nove pole position, dodici giri più veloci in gara: sono numeri eccezionali di una stagione che ci ha visto attraversare dei momenti difficili ma che non ci ha mai visto mollare la presa: oggi abbiamo avuto la ricompensa per tutto il nostro impegno. Voglio fare i miei complimenti a Kimi e ringraziare Felipe, che anche oggi ha dimostrato il suo attaccamento alla Ferrari: senza il suo aiuto non avremmo raggiunto questi traguardi”.

“E’ molto difficile per me spiegare con le parole quello che provo in questi momenti: è un’emozione incredibile” – aggiunse Kimi – “Voglio ringraziare la squadra per tutto quello che ha fatto durante quest’anno. Anche quando abbiamo passato dei momenti difficili e ci avevano dati per spacciati non abbiamo mai mollato la presa e questo impegno oggi ha avuto la sua ricompensa. Un grazie va anche ai miei genitori, a mia moglie Jenni e a tutti coloro che hanno creduto in me. Ho conquistato quello che inseguivo da tempo: ora tutto quello che verrà sarà un qualcosa in più. Oggi è stato fondamentale l’aiuto di Felipe, che è stato straordinario: dovevamo fare la doppietta e poi vedere che cosa avrebbero fatto gli altri. Stavolta, le cose sono andate nella nostra direzione ed è arrivato qualcosa di inaspettato. Quest’anno per me è stato molto bello: mi sono goduto la Formula 1 come non mi era mai capitato in precedenza. Alla Ferrari ho trovato una grande famiglia e sono orgoglioso di aver vinto il titolo insieme a loro”.

Il thrilling però non si era esaurito con la bandiera a scacchi. Venne fuori che sulle BMW e le Williams la benzina era stata immessa ad una temperatura non conforme al regolamento: se le vetture fossero state squalificate Hamilton sarebbe stato promosso al quarto posto e avrebbe vinto il titolo. In serata il risultato fu omologato dalla FIA e l’inevitabile reclamo della McLaren non impedì che la festa ferrarista si scatenasse. L’appendice legale ebbe il suo definitivo epilogo il 15 novembre successivo, quando la Corte d’Appello della FIA giudicò inammissibile il reclamo.

Accadde oggi – 23 aprile

Accadde oggi – 23 aprile

A Imola il 23 aprile 2006 si corre la quarta gara della stagione. Le prime tre sono state vinte dalla Renault (due con Fernando…
Accadde oggi

Accadde oggi – 22 aprile

Il 22 aprile 1951 si corse lungo i 3.380 metri del circuito di Ospedaletti il quinto Gran Premio di San Remo. La gara prevedeva…
Accadde oggi

Accadde oggi – 21 aprile

Il 21 aprile 2004 sulla pista di Fiorano un ospite speciale compiva alcuni giri di pista al volante di una Ferrari di Formula 1.…
Altre