Accadde oggi

Accadde oggi – 7 novembre

Il 7 novembre 2010 Fernando Alonso ottenne il terzo posto nel Gran Premio del Brasile, penultima prova della stagione. Ad Interlagos andò in scena una doppietta Red Bull ma il fatto che a vincere fu Vettel e non Webber, l’avversario più vicino a Fernando nel campionato Piloti, fu interpretato positivamente dal box di Maranello perché il margine di vantaggio sull’australiano si assestò sulle otto lunghezze invece della potenziale una. Purtroppo, otto giorni dopo ad Abu Dhabi si comprese che il vero avversario era il tedesco. Domenica negativa per Felipe Massa, che si classificò soltanto quindicesimo: fu quella l’unica volta in cui il pilota brasiliano non riuscì a finire il Gran Premio di casa in zona punti da quando è alla Ferrari.

Sulla griglia di partenza le due Ferrari occupavano la quinta e la nona posizione, rispettivamente con Fernando e con Felipe. Al via Fernando scattava bene ma non prendeva rischi nell’entrata della prima curva e manteneva la posizione mentre davanti a lui Vettel infilava subito il poleman Hulkenberg. Felipe guadagnava una posizione su Schumacher. Fernando era subito aggressivo su Hamilton e riusciva a superarlo già al giro 2, spingendolo a commettere un errore, ma nel frattempo anche Webber superava il tedesco della Williams e le due Red Bull andavano subito in fuga. Lo spagnolo non si perdeva d’animo e s’incollava agli scarichi di Hulkenberg provando più volte ad attaccarlo finché, al giro 7, non riusciva a superarlo: il distacco da Vettel era già a quel punto di 10”9. La corsa si delineava così con Vettel e Webber in fuga sempre con un distacco oscillante fra i 2 e i 3 secondi, Fernando ad inseguire e un trenino capeggiato da Hulkenberg che teneva un ritmo decisamente inferiore. Al giro 14 Hamilton passava la Williams numero 10 che, alla fine del giro rientrava ai box per il cambio gomme: in quel momento il vantaggio di Fernando sul suo ex-compagno di squadra era già di 10”. Nel frattempo Button era già passato alle gomme dure (giro 11) imitato da Felipe al giro successivo. Purtroppo, un problema al fissaggio della ruota anteriore destra costringeva il brasiliano a rientrare immediatamente ai box e l’imprevisto pit-stop lo faceva piombare in fondo al gruppo. Progressivamente si fermavano gli altri piloti di vertice mentre i primi tre continuavano ad aumentare il vantaggio. La maggiore difficoltà erano i doppiati che, a turno, facevano perdere tanto tempo, a tutti indistintamente. Al giro 20 Vettel aveva 2”9 su Webber, 12”9 su Fernando e 31”5 su Rosberg. Al giro 24 si fermava la seconda Ferrari, seguita da Webber al giro 25 e da Vettel al 26. Altri doppiaggi facevano perdere una manciata di secondi a Fernando che poi stabilizzava il suo ritmo vicino a quello delle Red Bull. Al giro 40 Vettel aveva 2”9 su Webber, 17”4 su Fernando, 28”0 su Hamilton mentre Felipe era in quindicesima posizione. Al giro 51 entrava in pista la safety-car a causa di un incidente occorso a Liuzzi. I primi tre restavano in pista mentre si fermavano prima Hamilton e Rosberg e poi Button. Alla ripartenza, avvenuta al giro 56, troppe macchine dei doppiati erano fra Fernando e Webber impedendo così allo spagnolo ogni chance di attacco. La potenziale minaccia delle due McLaren con gomme nuove non si rivelava tale nell’ultima parte di gara e Fernando poteva mantenere agevolmente la terza piazza, anzi provando ad avvicinarsi a Webber: il ritardo rispetto all’australiano passava da 5 a 3”4 dal giro 60 al 65 per poi ridursi a 2”5 sul traguardo.

Nelle retrovie Felipe, che si era a sua volta fermato nuovamente a cambiare le gomme, ritornando alle soft, in occasione della neutralizzazione, era in bagarre nel gruppone che comprendeva sia dei piloti a pieni giri che altri già doppiati. Nella confusione generale arrivavano contatti (Buemi, Petrov), sorpassi fatti e subiti, grandi difficoltà a rispettare le bandiere blu. Alla fine, il quindicesimo posto non rispecchiava certo il potenziale di Felipe, considerato che Button, che era dietro di lui dopo il primo pit-stop finiva la gara quinto.

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