Gran Premio di Singapore - Marina Bay, 21/09/2014

Gran Premio di Singapore

Marina Bay Street Circuit, Singapore

In calendario dal 2008, il Gran Premio di Singapore vanta l’onore di essere l’unica gara del Mondiale che si corre completamente in notturna. Un evento spettacolo, con le monoposto che sfrecciano tra le strade cittadine dell’area di Marina Bay illuminate a giorno da 1.600 proiettori (per un illuminamento di circa 3.000 lux). Delle 23 curve che caratterizzano i 5.073 metri di pista, ben 21 si affrontano con un rapporto compreso tra la prima e la terza marcia: basse velocità di percorrenza, quindi, per una media sul giro che si attesta sui 170 km/h. Il manto d’asfalto, invece, si contraddistingue non solo per le sue sconnessioni, ma anche per lo scarso grip. Alto carico aerodinamico, buona stabilità in frenata e massima trazione sono quindi le chiavi tecniche per affrontare questa pista, da percorrere 61 volte in un Gran Premio che arriva al limite regolamentare delle due ore di gara. A rendere ancora più difficili le cose per piloti e squadre, l’elevata e costante umidità. Una curiosità: considerando che le attività del paddock iniziano nel tardo pomeriggio per concludersi nelle prime ore del mattino, il Circus rimane fedele al fuso orario europeo. Gli addetti ai lavori vanno quindi a dormire alle quattro del mattino, con sveglia a mezzogiorno.

Occhio a…
Il Memorial Corner, curva a sinistra da 90 gradi, spezza la parte più veloce della pista, dove le monoposto sfiorano i 290 km/h. E’ il punto migliore per tentare un sorpasso, ma per portare a termine la manovra risulta fondamentale avere il giusto spunto velocistico: la chiave risiede in un’ottima uscita dalla sconnessa curva 5.

Lo sapevi che…
E’ il 2010 l’anno più proficuo per la Scuderia nel GP di Singapore: Fernando Alonso, al volante della F2012, metteva infatti a segno un hat-trick, firmando pole position, giro più veloce e vittoria, l’unica conquistata dal Cavallino Rampante su questa pista. Controversa l’edizione 2008, da cui scaturì un anno dopo il famoso crash-gate: con Felipe Massa in testa, l’ingresso in pista della Safety Car dopo l’incidente di Nelson Piquet cambiava le sorti della gara: rientrato ai box per il pit-stop, al pilota brasiliano veniva tolto il segnale di stop quando il tubo di rifornimento carburante era ancora collegato alla sua monoposto. Il tempo perso per rimuovere la tubazione, e la penalità inflitta per la ripartenza pericolosa, si traducevano in uno zero in classifica per Massa in un finale di stagione in cui era in piena lotta con Hamilton per il titolo Mondiale.

  • Vittorie

    1. 2010 Alonso F10
  • Pole Position

    1. 2008 Massa F2008
    2. 2010 Alonso F10
  • Giri più veloci in gara

    1. 2008 Raikkonen F2008
    2. 2010 AlonsoF10
  • Podi

    1. First place 1 time
    2. Second place 1 time
    3. Third place 1 time
  • Albo d'oro

    1. 2008 F. Alonso RENAULT
    2. 2009 L. Hamilton MCLAREN-MERCEDES
    3. 2010 F. Alonso FERRARI
    4. 2011 S. Vettel RED BULL-RENAULT
    5. 2012 S. Vettel RED BULL-RENAULT
    6. 2013 S. Vettel RED BULL-RENAULT

Aggiornato alla fine della stagione 2013