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Il debutto del Cavallino Rampante

9 Lug 1932

Il 9 luglio 1932 debuttava il Cavallino Rampante. Lo faceva, ovviamente, su delle Alfa Romeo, dal momento che Enzo Ferrari al tempo non era costruttore ma titolare della Scuderia che faceva correre le vetture italiane. L’occasione fu la 24 Ore di Spa-Francorchamps, quando la gara venne dominata proprio dalle 8C 2300 MM della Scuderia Ferrari: a vincere furono Antonio Brivio ed Eugenio Siena, precedendo sul traguardo la vettura dei compagni Piero Taruffi e Guido d’Ippolito.

La storia del Cavallino Rampante è singolare e affascinante: quel simbolo era infatti dipinto sulla carlinga dell’aereo da guerra di Francesco Baracca, il famoso asso della aviazione italiana. Nel 1923 un incontro particolare intrecciò il destino di questo simbolo con Ferrari. Enzo Ferrari lo ricordò così: “Quando nel 1923 vinsi il primo circuito del Savio, che si correva a Ravenna, conobbi il Conte Enrico Baracca e in seguito la Contessa Paolina, genitori dell’eroe. Fu la Contessa che un giorno mi disse: «Ferrari, perché non mette sulle sue macchine il cavallino rampante di mio figlio? Le porterà fortuna». Il Cavallino era e rimarrà nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore della città di Modena”.

Dopo la fondazione della Ferrari, nel 1947, il marchio diventò quello del costruttore ed oggi è il più forte e conosciuto al mondo.

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