Dal progetto originale del Dino di F2 è derivato quasi subito quello per la F1 dove un nuovo motore più leggero e potente sia dei vecchi quattro cilindri sia dell’otto cilindri derivato Lancia era urgentemente necessario. Lo schema con 6 cilindri a V di 65° gradi doppio albero a camme in testa per ciascuna bancata e doppia accensione è lo stesso del tipo per la F2 da cui deriva con piccole modifiche dettate dalle esigenze di montaggio sulle vetture.

Il 246 la cui sigla sottintende 2,4 litri di cilindrata e 6 cilindri è stato messo in pista nel 1958 debuttando al G.P. d’Argentina il 19 gennaio, ed ha permesso al pilota inglese Mike Hawthorn di aggiudicarsi il titolo di campione del mondo.

E’ stato un anno tanto ricco di successi quanto di eventi tragici. Il titolo Piloti torna alla Ferrari ma la stagione è segnata dagli incidenti in cui perdono la vita Luigi Musso, a Silverstone, e Peter Collins, al Nürburgring. Due sono le vittorie: in Francia con Hawthorn ed in Gran Bretagna con Collins. La grande avversaria è la Vanwall di Stirling Moss, che si aggiudica la prima edizione della Coppa Costruttori.

Motore anteriore, longitudinale, 6V 65°
Alesaggio e corsa 85 x 71 mm
Cilindrata unitaria 402,88 cm3
Cilindrata totale 2417,33 cm3
Rapporto di compressione 10 : 1
Potenza massima 206 kW (280 CV) a 8500 giri/min
Potenza specifica 116 CV/l
Coppia massima -
Distribuzione bialbero, 2 valvole per cilindro
Alimentazione 3 carburatori Weber 42 DCN
Accensione doppia, 1 magnete gemello
Lubrificazione carter secco
Frizione multidisco
Telaio tubolare in acciaio
Sospensioni anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice
Sospensioni posteriori ponte De Dion, doppi puntoni, balestra trasversale superiore, ammortizzatori idraulici Houdaille
Freni a tamburo
Cambio 4 rapporti + RM
Sterzo vite senza fine e settore
Serbatoio carburante capacità 160 l
Pneumatici anteriori 5.50 x 16
Pneumatici posteriori 6.50 x 16