l tecnico livornese Aurelio Lampredi è ricordato come il “padre” del grosso V 12 Ferrari: questo motore è stato disegnato inizialmente con una cilindrata di 3322 cm3 ma con la possibilità di essere ingrandito, come infatti è avvenuto (fin quasi a 5 litri). Le ragioni di questa scelta vanno ricercate nel fatto che la Ferrari aveva debuttato nel Campionato del Mondo di Formula 1 il 21 maggio 1950, in occasione del Gran Premio di Monaco dove Alberto Ascari, alla guida di una 125 F1, si piazzava secondo.

Comunque era evidente la difficoltà di raggiungere in tempi brevi le prestazioni dell’Alfetta 158 , mentre il vecchio regolamento con il rapporto di tre a uno per la cilindrata tra i motori aspirati e sovralimentati era favorevole ai primi . Il nuovo motore è stato collaudato su una vettura sport: poi il debutto in F1 è avvenuto il 18 giugno 1950 al G.P. del Belgio a Spa-Francorchamps dove Alberto Ascari si classificava quinto dietro alle tre Alfa Romeo ed una Talbot. Considerata la potenza ancora insufficiente la Ferrari non ha schierato le vetture al G.P. di Francia.

Motore anteriore, longitudinale, 12V 60°
Alesaggio e corsa 72 x 68 mm
Cilindrata unitaria 276,86 cm3
Cilindrata totale 3322,34 cm3
Rapporto di compressione 10 : 1
Potenza massima 221 kW (300 CV) a 7300 giri/min
Potenza specifica 90 CV/l
Coppia massima -
Distribuzione monoalbero, 2 valvole per cilindro
Alimentazione 3 carburatori Weber 42 DCF
Accensione mono, 2 magneti
Lubrificazione carter secco
Frizione multidisco
Telaio tubolare in acciaio
Sospensioni anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, balestra trasversale inferiore, ammortizzatori idraulici Houdaille
Sospensioni posteriori ponte De Dion, doppi puntoni, balestra trasversale inferiore, ammortizzatori idraulici Houdaille
Freni a tamburo
Cambio 4 rapporti + RM
Sterzo vite senza fine e settore
Serbatoio carburante capacità 195 l
Pneumatici anteriori 5.50 x 16
Pneumatici posteriori 7.00 x 16