Anche se spesso si dice che la famosissima 500 F 2 è stata un nuovo e naturalmente rivoluzionario progetto di Lampredi, in realtà il mitico quattro cilindri in linea è nato per la cilindrata di due litri e mezzo e come tale è anche stato collaudato prima al banco e poi in pista il 2 settembre 1951 a Bari e poi a Torino il 6 aprile 1952 entrambe le volte guidata da Piero Taruffi, con potenza tra i 210 e i 230 CV.

E’ uno dei pochi casi in cui un motore con cilindrata ridotta rispetto al progetto originale ha un successo anche maggiore, come è successo appunto al tipo 500 che risulta derivato per riduzione della cilindrata dal 625 pur conservandone le dimensioni esterne. Viceversa il progetto base verrà portato fino al limite dei 3500 cm3 di cilindrata per le auto sport.

Motore anteriore, longitudinale, 4 in linea
Alesaggio e corsa 94 x 90 mm
Cilindrata unitaria 624,58 cm3
Cilindrata totale 2498,32 cm3
Rapporto di compressione 13 : 1
Potenza massima 154 kW (210 CV) a 7000 giri/min
Potenza specifica 84 CV/l
Coppia massima -
Distribuzione bialbero, 2 valvole per cilindro
Alimentazione 2 carburatori Weber 50 DCO
Accensione doppia, 2 magneti
Lubrificazione carter secco
Frizione multidisco
Telaio tubolare in acciaio
Sospensioni anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, balestra trasversale inferiore, ammortizzatori idraulici Houdaille, barra stabilizzatrice
Sospensioni posteriori ponte De Dion, doppi puntoni, balestra trasversale inferiore, ammortizzatori idraulici Houdaille
Freni a tamburo
Cambio 4 rapporti + RM
Sterzo vite senza fine e settore
Serbatoio carburante capacità 180 l
Pneumatici anteriori 5.25 x 16
Pneumatici posteriori 7.00 x 16