La F10 è la cinquantaseiesima monoposto costruita dalla Ferrari per partecipare espressamente al Campionato del Mondo di Formula 1. Il nome riprende la tradizione legata all’anno in cui la vettura fa il suo debutto in gara. Il progetto, contraddistinto dalla sigla interna 661, rappresenta l’interpretazione da parte della Scuderia dei regolamenti tecnico e sportivo in vigore quest’anno. I chiarimenti regolamentari forniti dalla FIA durante la scorsa stagione per quanto concerne il diffusore hanno aperto nuovi scenari ai progettisti in quanto la liberalizzazione di quell’area consente di ottenere potenzialmente grandi vantaggi prestazionali.

Rispetto alla F60, la F10 è nata ovviamente con l’obiettivo di massimizzare il rendimento aerodinamico del doppio diffusore. Pertanto, gli attacchi del motore alla scocca sono stati modificati in maniera particolare così come è stata rivista la forma della scatola del cambio e il disegno della sospensione posteriore. A prima vista, poi, si nota che la parte anteriore della scocca è stata sensibilmente rialzata rispetto alla vettura dello scorso anno ed è scavata sia nella parte centrale superiore che in quella inferiore, in modo da ottimizzare il flusso dell’aria. Un’altra importante novità regolamentare riguarda l’abolizione del rifornimento e la conseguente necessità di avere un serbatoio capace di contenere la quantità di carburante sufficiente a terminare la gara su ogni tipo di circuito.

Inevitabilmente la lunghezza della vettura è aumentata per poter alloggiare il nuovo serbatoio ma anche per poter installare dei radiatori più lunghi e stretti in modo da avere pance con un’imboccatura più piccola ed alta e una forma più scavata nella parte inferiore; un’ulteriore rastremazione è stata ottenuta grazie alla revisione della conformazione non convenzionale degli scarichi. La necessità di dover iniziare le gare con una vettura molto più pesante rispetto al passato ha imposto una revisione delle caratteristiche fondamentali dell’impianto frenante, effettuata in collaborazione con la Brembo, e anche il relativo impianto di raffreddamento è stato ridisegnato. Per aumentare il livello di sicurezza delle vetture sono state introdotte nuove prove di impatto per la centina dello schienale e per il serbatoio a pieno carico.

Alla luce di alcuni episodi avvenuti in passato e del fatto che i pit-stop avranno tempi più ridotti, è stato aggiornato il dado della ruota in modo da aumentare la sicurezza in fase di rilascio della vettura. Il regolamento tecnico 2010 presenta altre novità: l’omologazione per tutta la stagione di alcune componenti per tutta la stagione (scocca, muso, struttura per il crash test laterale e posteriore); la prescrizione di alcune dimensioni dei cerchi e il divieto di montarvi le flange statiche; l’obbligo dell’uso di materiali meno sofisticati per la costruzione di alcune parti; la limitazione del numero dei rapporti di trasmissione disponibili durante lo svolgimento del campionato. Inoltre, sono entrati in vigore alcuni cambiamenti – aumento del peso minimo a 620 kg e pneumatici anteriori più stretti – che dovevano incentivare l’utilizzo del KERS, sistema accantonato almeno per quest’anno dopo un accordo fra tutte le squadre. Questa ha comportato anche una redistribuzione degli accessori del motore 056, che sulla F10 rimane in posizione longitudinale e mantiene la sua funzione portante. Oltre alle dimensioni ridotte, gli pneumatici 2010 avranno mescole e costruzioni diverse da quelle dello scorso anno e saranno provati solamente a partire dai test di febbraio che, in base al regolamento, sono limitati a 15 giorni con una sola vettura in pista ciascuno. Questi test saranno molto importanti anche per avere la conferma della pista della bontà del lavoro fatto sul fronte dei consumi, mai come quest’anno cruciali alla luce dei cambiamenti regolamentari intervenuti.

Tutta la squadra – motoristi, elettronici, veicolisti, piloti – si è impegnata a fondo su questo aspetto che può consentire di ottenere incrementi prestazionali importanti ed è sicuramente un vantaggio poter contare su una partnership di altissimo livello e collaudata nel tempo come quella che lega la Scuderia Ferrari Marlboro alla Shell, il cui contributo resta fondamentale anche sotto il profilo affidabilistico, in particolare nella definizione dei lubrificanti sia per il motore sia per il cambio. Prima del debutto, la F10 è stata sottoposta ad un’intensa serie di test su banchi prova dinamici e statici. E’ previsto un importante programma di sviluppo a 360°, non soltanto in vista della prima gara in Bahrain ma per tutto l’arco del campionato. Secondo la tradizione, una grande attenzione è stata dedicata al rendimento e all’ottimizzazione dei materiali impiegati, alla fase di progettazione e al controllo della qualità, cercando di massimizzare il livello delle prestazioni e di ottenere il più elevato standard di sicurezza possibile.

Tipo 056
Numero cilindri 8
Blocco cilindri in alluminio; fusione in sabbia V 90°
Numero di valvole 32
Distribuzione pneumatica -
Cilindrata totale 2398 cm3
Alesaggio e pistoni 98 mm
Peso > 95 kg
Iniezione e accensione elettronica -
Benzina Shell V-Power
Lubrificante Shell Helix Ultra
Telaio In materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio
Cambio Longitudinale Ferrari, differenziale autobloccante
Cambio Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
Numero di marce 7 +Rm
Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo
Sospensioni indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore/posteriore
Peso 620 kg (peso con acqua, olio e pilota)
Ruote BBS 13” (anteriori e posteriori)