James Allison - Scuderia Ferrari

Compiti a casa

Maranello, 17 marzo – Lo scenario profetizzato dai test invernali è stato confermato a Melbourne, durante il primo Gran Premio dell’anno. Era indubbio che tutte le squadre avrebbero affrontato le difficoltà del caso sul fronte dell’affidabilità, che continuerà a fare la differenza sui risultati per tutto il corso della stagione. Non di meno, con le prestazioni spolverate dalle monoposto all’Albert Park, sono stati evidenti i distacchi tra le relative forze in campo sui quali adesso ogni squadra avrà del lavoro da fare, chi per colmarli, come la Scuderia Ferrari, chi per mantenerli, come la Mercedes.

Per la Rossa, mentre l’affidabilità continua ad essere incoraggiante, seppur con margini di miglioramento necessari per garantire il funzionamento ottimale del nuovo, complesso power unit, il fattore prioritario al momento sarà nel riuscire ad incrementare l’efficienza della F14 T, come spiega a www.ferrari.com  James Allison, Direttore Tecnico del Cavallino: “L’affidabilità mostrata dalla F14 T è motivo di soddisfazione, ma è chiaro che abbiamo il nostro bel da fare per migliorare la vettura se vogliamo competere ad armi pari con il team Mercedes. Vari aspetti della F14 T stanno funzionando molto bene: le partenze e la percorrenza in curva, soprattutto su quelle ad alta velocità, sono particolari punti di forza mentre abbiamo bisogno di lavorare ulteriormente sulla stabilità in frenata e la velocità sui rettilinei.”

A Maranello il lavoro procede in maniera incessante, è forse banale ripeterlo, per garantire in tempi brevi i miglioramenti di cui parla Allison, che continua: “Tutte le recenti stagioni in Formula 1 sono state caratterizzate da una lotta feroce agli sviluppi, da marzo fino a novembre. Con tutte le novità regolamentari del 2014, le opportunità per migliorare queste monoposto sono considerevoli e possiamo aspettarci una gara agli sviluppi tra le varie squadre ancora più intensa del normale.”

Dunque, dopo il Gran Premio d’Australia la lezione è imparata e c’è voglia di fare bene i compiti a casa: “La nostra competitività non è stata accettabile a Melbourne” – conclude Allison – “Ma abbiamo intenzione di combattere con ogni miglioramento che riusciremo ad introdurre per scalare i vertici della griglia”.

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