Fernando Alonso

Ferrari in corsia di sorpasso

Maranello, 18 giugno – Archiviate le prime sette gare in calendario, il Mondiale 2013 sta iniziando ad assumere una fisionomia più definita. La mole di dati raccolta a partire dalla tappa inaugurale di Melbourne fino al recente Gran Premio del Canada, consente di poter dar corpo alle prime valutazioni sulla stagione suffragandole coi numeri. La Scuderia Ferrari è in piena corsa per i titoli Piloti e Costruttori, occupando la seconda posizione in entrambe le graduatorie, ma chi ama le statistiche si può facilmente appassionare anche ad altre classifiche.

Una di queste riguarda i sorpassi e, su questo fronte, il campionato 2013 sta andando avanti a ritmi da primato assoluto: mai prima d’ora se n’era registrato un numero (308) così elevato dopo sette Gran Premi. Effetto gomme? DRS? KERS? Qualunque sia la causa scatenante – più facile che sia la combinazione di tutti questi elementi – di questa vera e propria epidemia, certi numeri offrono interessanti spunti di discussione.

La Scuderia occupa il secondo posto nella graduatoria dei sorpassi effettuati (45), solo uno in meno della Lotus. La Ferrari svetta invece nella classifica riservata alle posizioni guadagnate in gara, ovvero la differenza tra i sorpassi effettuati e quelli subiti: il +34 messo insieme da Alonso e Massa supera di una lunghezza il risultato della coppia Raikkonen-Grosjean.

Questi dati sono indice di una condotta di gara aggressiva, che ha saputo compensare – anzi migliorare – delle qualifiche a volte non brillanti. Sia Felipe che Fernando sono sempre riusciti a recuperare posizioni, ad eccezione della gara di Monte Carlo e, nel caso dello spagnolo, di quella in Malesia, conclusasi purtroppo all’inizio del secondo giro. A giocare a favore di Massa e Alonso sono state anche le strategie di gara, la buona velocità di punta della F138 e la gestione degli pneumatici. Ovviamente un grande contributo è arrivato anche dagli stessi piloti. Massa è secondo nella classifica riservata ai piloti che hanno realizzato il maggior numero di sorpassi, avendone all’attivo ben venticinque, uno in meno di Kimi Raikkonen. Dietro il brasiliano, che nella gara di Montreal ha guadagnato ben otto posizioni, c’è Alonso a quota venti.

Dati significativi, ottenuti non solo grazie al dispositivo DRS: lo si evince analizzando nel dettaglio lo svolgimento del primo giro di gara, quando è vietato l’utilizzo dell’ala posteriore mobile. In questa classifica si registra un altro primato delle Rosse, con dodici posizioni guadagnate fra l’uscita della curva 1 e il primo passaggio sul traguardo, due in più di McLaren e Caterham. Molto redditizio il rendimento di Fernando (+7, solo Perez ha fatto meglio con una posizione in più guadagnata), che non ha mai completato la prima tornata in una posizione inferiore a quella da cui era partito, nemmeno quando, come a Sepang, ha fatto quasi mezzo giro con l’ala anteriore gravemente danneggiata.

Passando ai sorpassi subiti, sia Massa che Alonso sono nelle ultime posizioni della speciale graduatoria, con Fernando a quota cinque, uno in meno di Felipe. Solo Vettel, sorpassato appena quattro volte, ha fatto meglio dei ferraristi. Complessivamente la Ferrari è il team che ha subito meno sorpassi: solo undici, ex-aequo con la Red Bull. In Canada, Australia e Malesia, le due F138 hanno concluso il weekend senza perdere alcuna posizione, mentre Alonso è stato l’unico pilota a non subire alcun sorpasso nelle prime tre gare della stagione.

John Surtees

Mezzo secolo fa l’impresa di Surtees

Maranello, 25 ottobre – Oggi, mezzo secolo fa, John Surtees e la Scuderia Ferrari scrivevano una delle pagine più belle della storia dello sport…
Altre