Germania terra di conquista per la Rossa

Germania terra di conquista per la Rossa

La tradizione non farà andar più forte una vettura ma a dar retta alle statistiche la Germania sembra essere terreno a dir poco favorevole per la Ferrari: sono ben 26 i successi conquistati in 73 Gran Premi disputati in terra tedesca (59 edizioni del Gran Premio di Germania, 12 del Gran Premio d’Europa e due del Gran Premio del Lussemburgo): soltanto in Italia sono state ottenute altrettante vittorie, sommando quelle conquistate a Monza nel Gran Premio d’Italia (18) a quelle riportate a Imola nel Gran Premio di San Marino (8). Quattordici dei 26 successi targati Germania sono arrivati proprio sul circuito del Nürburgring, nove quando la gara era valevole per il Gran Premio di casa, cinque quando era dedicata al Vecchio Continente.

Il tracciato del Nürburgring resta indelebilmente legato al ricordo del drammatico incidente di cui fu vittima Niki Lauda al secondo giro dell’edizione 1976, un episodio che fa parte dell’immaginario collettivo di chi ama la Formula 1. Quell’incidente, che presto potrà essere rivissuto al cinema da chi vorrà andare a vedere “Rush”, il film di Ron Howard dedicato a quell’annata vissuta sul duello fra l’austriaco e l’inglese James Hunt, segnò la fine della Nordschleife – la versione del tracciato originaria, lunga più di venti chilometri – come sede di Gran Premi di Formula 1. Si tornò a correre sulle colline dell’Eifel soltanto nel 1984 – in una pista dalle caratteristiche più moderne soprattutto in termini di lunghezza, visto che non arrivava nemmeno a cinque chilometri – ma soltanto dal 1995 al 2007 vi si è ritornati a disputare un Gran Premio in pianta più o meno stabile prima di iniziare, nel 2008, l’alternanza con Hockenheim come sede del Gran Premio di Germania, la gara che la Ferrari ha vinto più volte (21) nella sua storia.

Il Nürburgring ha visto due volte trionfare Fernando Alonso: la prima nel 2005 con la Renault, la seconda nel 2007 con la McLaren. Di quest’ultimo successo si ricorda anche l’acceso battibecco fra lo spagnolo e il suo attuale compagno di squadra Felipe Massa avvenuto poco prima della cerimonia del podio. Anche l’anno precedente i due si erano incontrati nello stesso stanzino ma allora entrambi dovettero lasciare i riflettori a Michael Schumacher, al suo quinto ed ultimo successo al Nürburgring: fu comunque un giorno importante per Felipe, che ottenne proprio allora il primo piazzamento sul podio della carriera. Quello del 2006 fu l’ultimo successo della Ferrari su questa pista: nel 2009 Felipe si classificò al terzo posto e nel 2011 Fernando finì secondo. Molto meglio sono andate le cose a Hockenheim: Schumacher fece la doppietta nelle due gare di casa nel corso del suo ultimo anno da ferrarista mentre Alonso si è imposto due volte su due (2010 e 2012) da quando è al volante di una Rossa. Proprio l’ultima vittoria fu in qualche modo simbolica, anche se per motivi extrasportivi: in una delle fasi più acute della crisi che sta colpendo il Vecchio Continente a vincere nella terra dei grandi costruttori automobilistici tedeschi e nel paese europeo con i fondamentali economici più solidi fu una vettura costruita da una fabbrica italiana, progettata da un ingegnere greco e guidata da un pilota spagnolo….

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