Fernando Alonso

GP del Belgio – Un cocktail amaro di sfortuna e pioggia

Spa-Francorchamps, 24 agosto – Entrambi i piloti del Cavallino Rampante hanno validi motivi per non essere soddisfatti del risultato delle qualifiche di quest’oggi. Nel caso di Fernando, nonostante i due titoli Mondiali conquistati in carriera, il pilota spagnolo non ha mai vinto una gara di Formula 1 in Belgio e la sua speranza era di poter ottenere un buon risultato quest’anno. Per quanto riguarda Felipe, invece, è l’esatto contrario: il pilota brasiliano ha spesso brillato nelle Ardenne, vincendo anche una volta, e quindi avrebbe potuto ambire a un’altra buona prestazione. Le condizioni meteo, abituale fonte di frustrazione su questa pista, hanno comunque fatto nuovamente la loro parte e, per una serie di circostanze, Fernando e Felipe hanno concluso le qualifiche di questo pomeriggio conquistando le ultime due posizioni della Q3. Prenderanno quindi il via del Gran Premio del Belgio, undicesima gara della stagione, uno accanto all’altro in quinta fila.

Dal venerdì mattina, la F138 si è dimostrata più competitiva di quanto non lo sia stata negli appuntamenti che hanno preceduto la pausa estiva. E infatti, fino all’inizio della Q3, c’erano tutte le ragioni per essere ottimisti sulle posizioni in griglia per il GP di domenica. Gli aggiornamenti portati dalla squadra hanno funzionato e, in particolare per quanto riguarda il pacchetto aerodinamico della vettura, è sembrato abbiano permesso di ridurre quel divario di prestazioni accusato dai piloti di testa prima del break di metà stagione. I distacchi nelle prove libere si sono rivelati inferiori rispetto al recente passato, dando quindi motivo di ottimismo. Dopo aver superato le prime due frazioni delle qualifiche con relativa facilità, la Q3 si è rivelata una faccenda diversa. Dopo una Q1 bagnata e una Q2 con pista asciutta, alcune nuvole cariche di pioggia rifacevano la loro comparsa, neanche ci fosse una sorta di mano invisibile a dirigere lo show, quasi a volere aggiungere ulteriore spettacolo, prima però di lasciare nuovamente la scena, permettendo così alla pista di ricominciare ad asciugarsi. Situazione che ha trasformato l’ultima frazione in una lotteria, in cui la pole andava a chi arrivava per ultimo sulla linea del traguardo. Fernando e Felipe prendevano la bandiera a scacchi quando la pista era ancora piuttosto bagnata. Ma poiché questa migliorava nelle condizioni, chi è arrivato sul traguardo dopo di loro si è classificato davanti.

In cima alla lista dei tempi, Lewis Hamilton ha calcolato tutto alla perfezione al volante della Mercedes, conquistando la sua quarta pole consecutiva, scalzando dalla prima posizione prima Mark Webber e poi l’altra Red Bull di Sebastian Vettel. Il pilota tedesco scatterà al fianco dell’inglese, mentre l’australiano prenderà il via all’interno della seconda fila, con l’altra Mercedes di Nico Rosberg al suo fianco in quarta posizione.

Cosa può aspettarsi domani la coppia Ferrari? Molto dipenderà dal meteo, ma se si considera che alcune delle monoposto che avranno davanti in griglia non hanno lo stesso passo della F138 in condizioni “normali”, e aggiungendo l’abituale approccio aggressivo di Fernando e Felipe al via, allora i piloti del Cavallino Rampante potrebbero risalire la classifica per conquistare un buon risultato al termine dei 44 giri di gara.

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