GP di Abu Dhabi - I guerrieri della notte

GP di Abu Dhabi – I guerrieri della notte

Yas Marina, 3 novembre – Fernando Alonso ha tagliato il traguardo del Gran Premio di Abu Dhabi in quinta posizione, con il compagno della Scuderia Ferrari Felipe Massa all’ottavo posto. Entrambi i piloti hanno lottato duramente per un bottino totale di 14 punti, risultando protagonisti di alcuni tra i momenti più entusiasmanti del diciassettesimo appuntamento del Campionato del Mondo 2013. Ma con Nico Rosberg sul terzo gradino del podio con la Mercedes, accanto alle dominanti Red Bull del vincitore Sebastian Vettel e del secondo classificato Mark Webber, il distacco in classifica tra il Cavallino Rampante e il marchio della stella a tre punte è salito a 11 lunghezze, grazie anche ai sei punti portati a casa da Lewis Hamilton al volante dell’altra Mercedes. Fernando rimane invece in seconda posizione nel Campionato Piloti, con Felipe ottavo.

Grazie alla penalità inflitta a Raikkonen, Felipe e Fernando guadagnavano una posizione in griglia di partenza, schierandosi rispettivamente al settimo e decimo posto. Con il sole che iniziava a perdere un po’ del suo calore, nel giorno più caldo del fine settimana, e la temperatura che scendeva a “soli” 32 gradi, la maggior parte dello schieramento prendeva il via con le Pirelli Soft, mescola che avrebbe lavorato meglio nelle condizioni di temperatura più elevata fino al calare della notte.

Allo spegnersi del semaforo Vettel scavalcava Webber, così come Rosberg, la cui Mercedes si trovava quindi a sandwich tra le due Red Bull. In quarta posizione si issava Grosjean, seguito da Hamilton con la Mercedes, Hulkenberg al volante della Sauber, Felipe ancora settimo, Fernando ottavo che guadagnava due posizioni, con Perez e Di Resta a completare la top ten. In fondo al gruppo, Raikkonen si fermava a bordo pista nel corso del primo giro a causa di una sospensione danneggiata in seguito a un contatto con una Caterham. Al quinto passaggio, Vettel aveva già costruito un significativo vantaggio di 4,7 secondi su Rosberg, con il pilota Mercedes davanti a Webber di quasi due secondi. In settima posizione, Felipe seguiva Hulkenberg a 1,5 secondi, con Fernando a 1,4 secondi dal compagno di squadra.

Al settimo giro Hamilton inaugurava il balletto dei pit stop entrando in corsia box, riprendendo la corsa in undicesima posizione, imitato più indietro in classifica da Ricciardo al volante della Toro Rosso. Nel passaggio successivo era la volta di Webber e Grosejan fermarsi per il cambio gomme, seguiti da Hulkenberg alla nona tornata. Pit-stop per Rosberg al decimo passaggio, il che faceva sì che Felipe e Fernando salissero rispettivamente in seconda e terza posizione, alle spalle di Vettel, seguiti da Di Resta con la Force India e Vergne con la Toro Rosso: questi cinque piloti erano gli unici del gruppo di testa a non aver ancora cambiato gomme. Al giro 12, il Campione del Mondo 2013 aveva un vantaggio di 25 secondi sul primo dei due piloti Ferrari, con Fernando a 3,4 secondi da Felipe.

Il leader della corsa rientrava ai box al giro 14 per montare gomme Medium, con un tale vantaggio che gli consentiva di riprendere il Gran Premio in prima posizione con 6,6 secondi su Felipe, che ovviamente doveva ancora cambiare gli pneumatici. E infatti, al giro 16, Fernando era il primo dei piloti del Cavallino Rampante a visitare la corsia box, per un set di Pirelli Medium, scivolando così in quattordicesima posizione. Due giri dopo toccava a Felipe entrare in pit-lane per un treno di gomme Prime, ritrovandosi in ottava posizione tra Hamilton e Hulkenberg. A questo punto della gara, gli unici piloti di testa a non essersi ancora fermati erano le Force India di Di Resta, secondo, e di Sutil, sesto. Al 20esimo passaggio arrivava il cambio gomme per il pilota scozzese, con la classifica che vedeva quindi le due Red Bull davanti a tutti, con Vettel che precedeva Webber, Rosberg, Grosjean, Sutil e Hamilton, con Felipe settimo.

Fernando scavalcava prima Perez alla 22esima tornata, rientrando così in zona punti, e il giro successivo aveva la meglio su Bottas (Williams) per la nona posizione. Un gran sorpasso di Felipe su Hamilton al ventiseiesimo passaggio vedeva il pilota brasiliano portare la sua F138 al sesto posto alle spalle di Sutil che, essendo uno dei pochi piloti partiti con la più dura delle gomme Pirelli a disposizione, doveva ancora effettuare il pit-stop. Ma Felipe nello stesso giro aveva la meglio anche sul tedesco, issandosi così in quinta posizione alle spalle di Grosjean. Fernando, invece, era ottavo incollato al retrotreno di Hamilton, con i due Campioni del Mondo a ridosso di Sutil. L’inglese sopravanza il pilota della Force India al giro 28, mentre il ferrarista doveva attendere un po’ di più per avere la meglio sul rivale. Il tempo perso da Fernando per sbarazzarsi della Force India permetteva a Hamilton di crearsi un piccolo vantaggio, ma con la Mercedes che rientrava ai box alla 29esima tornata per il suo secondo pit-stop, il ferrarista saliva in sesta posizione alle spalle di Felipe.

Al giro 33 Webber e Rosberg, rispettivamente secondo e terzo, rientravano ai box per il loro secondo pit-stop: Grosjean era quindi secondo dietro Vettel, con Fernando che iniziava ad aumentare il proprio ritmo e ad avvicinarsi a Felipe. Seconda sosta ai box per Vettel al giro 37, il cui vantaggio era talmente elevato da non correre il rischio di perdere la prima posizione una volta ritornato in pista, imitato nella visita in pit-lane dalla Lotus di Grosjean. Il francese riprendeva la gara in quarta posizione poco avanti le due Ferrari in lotta. Felipe portava la sua F138 ai box per il suo ultimo pit-stop alla 38esima tornata: con un tempo di 3,8 secondi non il più veloce dei cambi gomme, con il pilota brasiliano che riprendeva la corsa in nona posizione.

Secondo pit-stop per Fernando al giro 45, con il pilota spagnolo che rientrava in pista affiancato alla Toro Rosso di Vergne, su una strategia di un solo pit-stop, che veniva superato. A quel punto era quindi Felipe a ritrovarsi incollato al retrotreno della monoposto del francese. Nelle battute finali, Fernando era a solo mezzo secondo da Hamilton, con lo spagnolo che si avvicinava minaccioso alla Mercedes. Al 51esimo dei 55 giri di gara previsti, Fernando scavalcava Hamilton grazie al DRS e metteva gli occhi su Di Resta, molto più lento. Il pilota spagnolo come una furia si portava subito a ridosso della Force India, compiendo il sorpasso che gli garantiva la quinta posizione, che manterrà fino alla bandiera a scacchi, alla 52esima tornata. Tra i tre piloti sul podio e Alonso, la quarta posizione era appannaggio di Romain Grosjean al volante della Lotus, con Di Resta sesto con la Force India e Hamilton settimo con la Mercedes. Alle spalle di Felipe, completavano le posizioni a punti Sergio Perez con la McLaren e Adrian Sutil con la Force India.

Dopo la doppia trasferta India-Abu Dhabi in sette giorni, una breve pausa attende le squadre prima di sportarsi oltre l’Oceano Atlantico per le ultime due gare nel Continente Americano, dove tra due settimane si inizierà con il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin.

Altre