GP di Abu Dhabi - Massa: “Costruire una prestazione perfetta”

GP di Abu Dhabi – Massa: “Costruire una prestazione perfetta”

Yas Island, 31 ottobre – Un rito che ormai si ripete da molti anni sta lentamente avviandosi alla sua conclusione. Ovvero il tradizionale incontro del giovedì di Felipe Massa con i giornalisti della Formula 1 nell’hospitality della Scuderia Ferrari. E come sempre si è svolto secondo l’abituale schema: domande sull’ultima gara e sull’appuntamento del fine settimana, indiscrezioni sul futuro, uno sguardo al passato e una risata in conclusione. “Abbiamo fatto una bella gara in India. Spero di poterne avere un’altra buona qui ad Abu Dhabi”, ha esordito il pilota brasiliano. “Ma è troppo presto per dirlo fin quando non vedremo come vanno le nostre monoposto e gli altri su questa pista. Non tanto la Red Bull, ma in particolare Mercedes e Lotus: non sarà un duello semplice con queste due squadre, che hanno una vettura più veloce. Ma non ci arrenderemo e concludere secondi sarebbe fantastico. Sono abbastanza fiducioso di poter essere competitivi qui e lottare per il podio, e credo ci sia una possibilità di poter salire sul podio in una delle tre gare che rimangono. Ma sappiamo di non avere una monoposto abbastanza veloce per garantirci a priori un simile risultato, quindi dobbiamo fare tutto alla perfezione: da un giro perfetto in qualifica a una perfetta strategia, e un perfetto passo gara. E, in questo momento, ho la sensazione che, lavorando duramente, possiamo costruire una prestazione perfetta”.

Felipe ha rifiutato di commentare le indiscrezioni su quale sarà la squadra con cui potrebbe correre il prossimo anno, ma ammettendo che non ci sono volanti liberi nei top team, ha aggiunto: “Il fatto che nella prossima stagione ci sarà un grosso cambiamento a livello regolamentare fa sì che tutto possa accadere, e mi da maggiore motivazione nell’andare in una squadra che al momento non è vincente. Non è impossibile che il prossimo anno possa essere competitiva”.

Interrogato sul tema dei piloti che “comprano” il proprio sedile in Formula Uno grazie al supporto di importanti sponsor, il ferrarista ha le idee chiare al riguardo: “In Formula 1 sono sempre stato un pilota professionista, pagato per correre, e non ho mai portato soldi per avere il mio volante. Una situazione che non cambierà di certo adesso”, ha detto Felipe. “Portare uno sponsor non ha mai fatto parte della mia carriera. Il che non vuol dire che non possa aiutare il team a trovare uno sponsor, ma non come condizione imprescindibile per avere il posto. Lo scenario dei piloti paganti è una grande preoccupazione per la Formula 1, che è uno sport mondiale al top in confronto ad altri sport di tale livello. Non è bello immaginare che un giovane pilota, che ha talento e la qualità per essere in F1, e magari essere anche Campione del Mondo, non possa avere la chance di correre. Oppure che un pilota già in F1 perda il suo posto a favore di un altro che ha meno talento ma porta soldi. Ma è così da un po’ di tempo”. Il ferrarista ritiene inoltre che il suo paese debba essere rappresentato sulla griglia. “Per il Brasile è molto importante avere un pilota, un pilota di successo in Formula 1. Al momento sono l’unico e non ho ancora un contratto per il prossimo anno. Se non dovessi correre nella prossima stagione, o se non ci fossero altri brasiliani al via, sarebbe una grossa perdita per il paese”.

Per finire, Felipe incoraggerebbe suo figlio a diventare un giorno pilota da Gran Premio? “Non spingerò mio figlio a fare il pilota, tutte le decisioni devono essere sue. Meglio se giocasse a calcio, così potrei andare alla stadio a guardarlo e mangiare patatine fritte. Molto meglio di tutto questo rumore!”.

Massa saluta la Ferrari

Massa saluta la Ferrari

Maranello, 14 dicembre - E' un pranzo di Natale tutto particolare per Felipe Massa, al suo passo d'addio con la Scuderia con cui ha…
Natale in famiglia Ferrari

Natale in famiglia Ferrari

Maranello, 14 dicembre – Auguri, riflessioni e buoni propositi. Quando si avvicina il Natale in tutte le famiglie arriva il momento in cui ci…
Altre