Kamui Kobayashi

Kobayashi virtualmente in pista

Maranello, 28 giugno – Mentre a Silverstone la pioggia era la principale protagonista della prima giornata del Gran Premio di Gran Bretagna, riducendo quasi a zero i chilometri percorsi nella prima sessione di prove libere, a Maranello macinava giri Kamui Kobayashi. Per lui niente acqua in pista, anche se il cielo sulla città emiliana aveva un colore simile a quello di Silverstone, ma tante di lavoro virtuale al simulatore Ferrari. Era la prima volta che il pilota giapponese, attualmente protagonista del FIA World Endurance Championship con la 458 GT di AF Corse, si sedeva nell’abitacolo del “ragno” e questa prima giornata è stata principalmente dedicata ad una presa di confidenza dello strumento, assistito dal gruppo di tecnici che, solitamente, segue i piloti della Scuderia.

“E’ stata una giornata interessante ed impegnativa” – ha detto Kamui a www.ferrari.com – “Era la prima volta che lavoravo su un simulatore di questo tipo ed è stato utile prendere le misure nel caso la squadra abbia bisogno di me nel prossimo futuro per il programma di sviluppo tecnico. Mi ha fatto piacere calarmi nuovamente nell’abitacolo di una monoposto di Formula 1, anche se soltanto davanti ad uno schermo: non vedo l’ora di guidarne una vera, fra poche settimane a Mosca!”

Se il più vicino appuntamento agonistico di Kobayashi è in programma soltanto il prossimo 1° settembre a San Paolo del Brasile, dove si svolgerà la quarta tappa stagionale della serie iridata, Kamui avrà infatti l’opportunità di divertirsi un po’ con una monoposto di Maranello, stavolta reale, il 21 luglio prossimo sulla Piazza Rossa di Mosca, quando parteciperà al volante di una F60 alla quinta edizione del Moscow City Racing, l’evento che porta nel cuore della capitale russa la Formula 1 e altre discipline dell’automobilismo sportivo mondiale. La Scuderia prende parte a questa manifestazione per la quarta volta, sempre con il supporto di Kaspersky Lab, uno dei suoi principali partner, che ha il suo quartier generale proprio in Russia.

“Le Mans è stata una bella esperienza ma è stato un peccato non averla potuta affrontare ad armi pari rispetto ai nostri principali avversari” – ha detto Kamui a proposito della sua partecipazione alla grande classica di durata, dove si è classificato al quinto posto nella classe GTE-Pro – “Il balance of performance era troppo sfavorevole e la nostra 458 GT non era competitiva. Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto ma era chiaro che ci sarebbe voluto un miracolo per lottare per il podio. La classifica del campionato resta ancora molto aperta: non siamo ancora a metà stagione quindi tutto è ancora possibile”.

Dopo un weekend in pista con la 458 GT e una giornata al simulatore di Formula 1 Kamui proseguirà domani il suo viaggio nel mondo del Cavallino Rampante all’Autodromo del Mugello dove farà da tutor d’eccezione ai clienti collezionisti che partecipano alla Ferrari Cavalcade.

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