Fernando Alonso, Stefano Domenicali, Felipe Massa

GP di Singapore – Domenicali: “Tutti i piloti Ferrari sanno che la priorità è la squadra”

Tanti gli aspetti di questo Gran Premio di Singapore completamente diversi rispetto agli altri appuntamenti del Mondiale. E quest’oggi anche la Scuderia Ferrari ha mescolato l’abituale ordine delle cose: invece del consueto appuntamento di ciascun pilota con la stampa, Fernando Alonso e Felipe Massa hanno condiviso insieme l’incontro con i media, raggiunti poi dal Team Principal della Scuderia Stefano Domenicali. Una vera dimostrazione di unità all’interno del team dopo l’annuncio che Felipe Massa sarà sostituito da Kimi Raikkonen dalla prossima stagione.

Il finlandese non è certo un estraneo per la squadra, ma per il nostro pilota spagnolo sarà un nuovo rapporto. A Fernando è stato quindi subito chiesto come è venuto a conoscenza del cambio di compagno di squadra: “Ero sempre informato su come si muoveva il team, anche quando la decisione non era stata ancora presa”, ha affermato Alonso. “Una volta che hanno deciso di non proseguire con Felipe, mi è stato chiesto cosa ne pensavo. Ho risposto che, secondo me, Kimi era il migliore sul mercato, specialmente perché nella prossima stagione ci saranno molti cambiamenti e sarà necessario molto lavoro di sviluppo sulla monoposto a gennaio e febbraio. Ho detto alla squadra che era quindi importante avere un compagno con molta esperienza in Formula 1, e sono contento della scelta”.

Fernando vede solo aspetti positivi nel nuovo abbinamento, non dando adito alla teoria seconda la quale la presenza di due Campioni del Mondo nella stessa squadra potrebbe tradursi in un difficile rapporto lavorativo. “La mia motivazione sarà sempre la stessa, fare sempre del mio meglio per arrivare a quei risultati che ci aspetta da me. E anche se qualche volta non dovessi riuscirci, credo che nessun compagno di squadra possa spingermi più di quanto già non lo faccia io con me stesso” ha affermato Fernando. “Con due Campioni del Mondo non ci saranno differenze. Anche quando sono arrivato in Ferrari, si diceva che il rapporto con Felipe sarebbe stato difficile poiché lui era con la squadra da molti anni. Dopo quattro stagioni insieme, posso dire che è uno dei miei migliori amici che ho qui. In ogni caso, considero Felipe come un Campione del Mondo. Ricordate, quando nel 2008 in Brasile tagliò la linea del traguardo era Campione del Mondo. Non direi che è un rookie!”.

Sebbene abbia affrontato ogni tipo di domanda immaginabile da parte dei giornalisti nel corso degli anni passati con la Ferrari, lo stesso Felipe è rimasto stupito quando gli è stato chiesto se realmente avesse detto a una televisione brasiliana che non avrebbe più dato il suo supporto a Fernando nella corsa al titolo. “Non aiuto Fernando, non aiuto la Ferrari, non aiuto nessuno. Solo me stesso!” ha esclamato Felipe, che con difficoltà cercava di sottrarsi alla risata generale. Tornando alla realtà, il pilota brasiliano ha delineato i suoi obiettivi a breve termine: “Voglio fare del mio meglio nelle ultime sette gare della stagione, concludendo quella che è stata una fantastica e lunga carriera con la Ferrari. Questa squadra è parte della mia storia, dove ho trascorso la maggior parte della mia carriera, tra cui otto anni come pilota e altre stagioni come young driver. Nel 2003 ho vissuto per lo più all’interno della squadra, conosco tutti e ho molto amici. Farò quindi del mio meglio nel prosieguo della stagione e mi piacerebbe lasciare la squadra con un’altra vittoria. Per quanto riguarda Fernando e Kimi, sono entrambi grandi piloti, li conosco entrambi molto bene. Con loro, la Ferrari ha una coppia di piloti di alta qualità. Sono molti diversi come personalità, come lo sono io, perché tutti abbiamo il nostro carattere. Spero che tutto funzioni bene per entrambi e per la squadra”.

Per quanto riguarda invece il lungo termine, o almeno il 2014, il pilota brasiliano ha ribadito che non sarebbe disposto a fare semplicemente numero in Formula 1: “Stiamo parlando con alcune squadre e speriamo di poter trovare la miglior direzione e la miglior monoposto possibile”, ha rilevato Felipe. “Ho già detto che non voglio essere in Formula 1 solo per fare presenza in griglia e fare parte del quadro. Voglio lottare per il migliore risultato possibile. Voglio trovare la migliore opportunità per lottare per il successo, per il titolo, e per me. So di avere molto da dare a un team”.

I commenti finali della conferenza di quest’oggi sono invece arrivati da colui che ha il compito di assicurarsi che le notizie sul fronte piloti non interferiscano con gli sforzi della Scuderia nel resto della stagione. Alla domanda se avere due ex Campioni del Mondo in squadra rappresenti un cambiamento di filosofia per la Scuderia, Domenicali ha spiegato come di fatto non lo sia: “Non penso sia un cambiamento di filosofia perché sono d’accordo con le parole di Fernando su Felipe, ovvero che tutti i piloti che guidano per la Ferrari sanno che gli interessi della squadra hanno la priorità”, ha esordito Domenicali. “E’ normale che ogni pilota voglia fare il meglio per sé stesso, perché è nella natura di tutti i piloti battere tutti gli altri. Questo è il modo in cui abbiamo sempre operato, e continueremo a farlo in futuro”. Cambiare un pilota non è come sostituire l’ala anteriore di una monoposto: ci sono emozioni umane, e Domenicali ha ammesso che la decisione di sostituire Felipe è stato dura. “E’ stato molto difficile, da un punto di vista emotivo, perché lo conoscono da quando portava ancora i pantaloni corti”, ha scherzato Domenicali. “Avevo 19 anni”, l’intervento del pilota brasiliano. “Siamo cresciuti insieme, abbiamo trascorso dei momenti intensi sia professionalmente che dal punto di vista personale”, ha proseguito il Team Principal della Scuderia. “E in questo frangente ho imparato da lui, dalla serenità con cui ha accettato la decisione, qualcosa di non comune in questo mondo. Ancora una volta, ha mostrato le sue vere qualità come essere umano”.

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