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GP di Singapore – Un primo giorno difficile a Singapore

Singapore, 20 settembre – E’ stata una lunga giornata a Singapore, presto trasformatasi in notte, con le F138 di Fernando Alonso e Felipe Massa che hanno percorso poco più di 517 chilometri del circuito di Marina Bay. Una pista difficile per le monoposto, che saltano sui cordoli e utilizzano tutta la loro potenza frenante su questo tracciato, ma altrettanto impegnativa per i piloti. Farà anche più fresco quando cala il sole, ma osservare i loro volti è sufficiente per capire le difficoltà nel pilotare in tali condizioni di caldo e umidità.

Con il rischio di ripeterci per la tredicesima volta nel corso della stagione, questo è stato il solito venerdì, in cui si sono valutate diverse configurazioni aerodinamiche tra le due monoposto, oltre a effettuare una prima analisi sugli pneumatici Pirelli di mescola Medium (Prime) e Supersoft (Option). Sebastian Vettel, il vincitore delle ultime due gare disputate qui a Marina Bay, è stato il più veloce nel secondo turno, davanti al compagno di squadra Red Bull Mark Webber. Terzo Nico Rosberg (Mercedes), che ha preceduto il compagno di team Lewis Hamilton, vincitore su questa pista nel 2009. Quinto Romain Grosjean al volante della Lotus, proprio davanti a Fernando, sesto, l’unico pilota nell’albo d’oro di questa gara non ancora menzionato. Lo spagnolo, infatti, si è aggiudicato il successo nell’edizione 2008 e 2010. Per quanto riguarda Felipe, invece, il pilota brasiliano ha fatto registrare il quindicesimo miglior tempo nella seconda sessione.

Cercare di interpretare i tempi del venerdì può essere un “passatempo” rischioso. Eppure entrambi i piloti Ferrari non si sono dichiarati molto soddisfatti delle prestazioni delle rispettive F138. Situazione non del tutto inaspettata, considerando che le piste più lente che richiedono elevati carichi aerodinamici non si sono rilevate, in questa stagione, particolarmente adatte alla monoposto del Cavallino Rampante. Tuttavia, se è vero che tutti i circuiti “evolvono” nel corso del fine settimana, con la superficie che si gomma, questo lo è ancora di più su una pista cittadina, abituata al traffico di camion e taxi. Gli ingegneri dovranno quindi considerare questo aspetto nella valutazione dei dati raccolti, che coprono tutti gli aspetti in termini di performance della vettura, dagli pneumatici alle novità, principalmente di natura aerodinamica, portate per questo appuntamento. Di solito si dice che li attende una lunga notte: in questo caso il lavoro si concluderà proprio quando il sole inizierà a sorgere sul secondo giorno di attività in pista al Marina Bay Street Circuit.

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