Fernando Alonso

GP d’Ungheria – Alonso: “Un giorno triste”

Hungaroring, 25 luglio – L’incontro di questo pomeriggio tra Fernando Alonso e la stampa è stato offuscato dalla notizia del terribile incidente ferroviario accaduto ieri in Spagna. “Un giorno triste. Perché vai a dormire pensando ai tuoi problemi e quelle piccole cose andate storte nella tua giornata, e vuoi migliorare alcuni aspetti. E poi ti rendi conto velocemente di quanto non siano importanti”, ha affermato il pilota Ferrari. “Questa notizia ti fa ricordare cosa sia veramente importante nella vita, e c’è una sensazione di frustrazione perché non puoi fare niente, non puoi portare indietro gli orologi. I nostri pensieri sono rivolti alle famiglie di coloro che erano su quel treno. Cercheremo di fare la miglior gara possibile, sapendo che non si può renderle felici, ma possiamo provarci e dedicar loro il nostro massimo sforzo”.

Il caldo è sempre uno degli argomenti all’ordine del giorno a Budapest, con previsioni che indicano temperature che toccheranno quota 37 gradi la domenica di gara. Ma il pilota spagnolo è sembrato tranquillo al riguardo. “Non cambia niente in termini di preparazione, qualunque sia la temperatura domenica. Faremo la nostra normale preparazione”, ha detto Fernando. “Dobbiamo solo essere leggermente più aperti in termini di strategia, nel caso fosse necessario fare uno stop in più a causa degli pneumatici. Ma non lo sapremo fin quando non inizieremo le prove libere di domani”. Come da consuetudine, questa gara rappresenta anche l’ultimo appuntamento prima della sosta estiva per la Formula 1. “Un buon risultato in questo fine settimana sarebbe molto positivo per la motivazione della squadra e per le nostre speranze”, ha affermato il pilota spagnolo. “Se riuscissimo a colmare il gap da Sebastian prima della sosta, sarebbe una buona cosa. Ma se dovesse aumentare, allora sarebbe per noi una pausa difficile e meno motivante. E’ quindi un weekend importante”.

Il primo successo in Formula 1 di Alonso risale proprio qui in Ungheria, nel 2003. Singolari i ricordi di Fernando su quel giorno importante. “Ricordo che mio padre era qui, e che potevo abbracciarlo. Nella sua vita ha fatto un lavoro molto normale, lavorando in un’azienda che faceva esplosivi per le miniere, mentre mia madre lavorava in un centro commerciale. Dopo la gara ho detto: “Abbiamo vinto una gara di Formula 1, e questo rimarrà nelle nostre vite. Anche se ci ritirassimo domani, saremo sempre molto orgogliosi di questa vittoria”. Subito dopo la bandiera a scacchi, sono volato in Polonia per un evento programmato per il lunedì. Non so perché, ma quel volo in Polonia è uno dei miei principali ricordi: volevo festeggiare con la mia famiglia o volare in Spagna per vedere i miei amici. E invece dovevo andare in Polonia!”.

Dopo l’incidente in corsia box verificatosi nel Gran Premio di Germania, la velocità in pit-lane è stata ridotta, è stato limitato l’accesso ai giornalisti, e sono in discussione proposte per ridurre la velocità con cui i pit-stop stessi vengono completati. Queste le parole del pilota del Cavallino Rampante sull’argomento. “Quando accade qualcosa in termini di sicurezza, dobbiamo sempre reagire e siamo tutti d’accordo nel migliorarla. Tuttavia trovare il giusto modo non è facile. Credo comunque che ridurre la velocità in pit-lane non sia male, dato che è così per tutti i team e ci sono meno rischi per i meccanici. Ridurre il numero di giornalisti in corsia box durante le prove libere può essere un’altra soluzione, perché talvolta ce ne se troppi nella prima e seconda sessione del venerdì. Nei pit-stop proviamo tutti a cercare il limite: in termini di tempi di reazione del pilota, delle pistole utilizzate dai meccanici e nella procedura stessa. Quindi se si trova una soluzione per aumentare il tempo di fermata ai box per migliorare la sicurezza, ed è così per tutte le squadre, non credo che qualcuno non sarà d’accordo”.

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