Daniel Alves, Felipe Massa

Massa senza dubbi: “Forza Brasile!”

Maranello, 21 giugno – Italia-Brasile è una delle sfide calcistiche più sentite al mondo, anche perché in campo ci sono le squadre che hanno vinto più titoli iridati (quattro gli europei, cinque i sudamericani). E’ una sfida speciale anche per chi ha il doppio passaporto e ha legato la sua carriera sportiva all’altra squadra sportiva italiana per eccellenza, la Ferrari. Parliamo di Felipe Massa, nato e cresciuto in Brasile ma con i nonni originari di Cerignola, in Puglia.
A poco più di ventiquattr’ore dalla partita di Salvador abbiamo incontrato Felipe, a Maranello per una sessione di lavoro al simulatore in vista del Gran Premio di Gran Bretagna: stavolta niente domande di Formula 1 ma solo calcio.
“Tiferò Brasile, senza alcun dubbio!” – ha detto Felipe – “Sono brasiliano, sono nato in Brasile: è vero che la mia famiglia è di origine italiana ed è per questo che quando non gioca la Seleçao tifo per gli Azzurri. L’Italia è il secondo paese al mondo dove mi piace stare, ovviamente dopo il Brasile”.
Il ferrarista mostra fiducia nelle potenzialità della squadra diretta dal CT Felipe Scolari: “Abbiamo un bel gruppo, giovane e in crescita. Il mio preferito è Neymar: credo che stia arrivando il suo momento, sta giocando molto bene. La Confederations Cup è un ottimo test in vista della Coppa del Mondo del prossimo anno: quello è l’appuntamento più importante per ogni movimento calcistico, a maggior ragione per chi come noi lo ospiterà. Nel Mondiale non si sa mai chi può vincere: noi speriamo di essere lì con le più forti, a lottare per il successo”.
Cinque volte Italia-Brasile si è giocata durante la Coppa del Mondo ma Felipe ne ha vissuta solamente una, l’ultima: “Mi ricordo benissimo della finale di Usa ’94, quel giorno Roberto Baggio ci dette una grossa mano” – dice con una punta d’ironia Felipe – “Ero troppo piccolo, avevo poco più di un anno, invece nel 1982 ma so quanto quella sconfitta di Barcellona fece soffrire i nostri tifosi: quel Brasile era davvero una grande squadra, piena di giocatori straordinari.”
Su quale sia il giocatore italiano che ruberebbe a Prandelli Felipe ha le idee chiare: “Pirlo! Mi piace tantissimo ed è molto forte, nella posizione che occupa in campo può incidere molto sulla partita. Noi abbiamo buoni attaccanti ed una difesa solida, magari ci manca qualcosa in mezzo. Balotelli? Anche lui è un grande talento ma sul fronte offensivo sono contento di quelli che abbiamo!” Di Pirlo Felipe non dovrà preoccuparsi, almeno non domani sera: un infortunio al polpaccio destro ha messo fuori causa il centrocampista juventino per la partita di sabato.
La Confederations Cup sta diventando anche il palcoscenico per un crescente movimento di protesta che, progressivamente, sta coinvolgendo tutto il paese sudamericano. Felipe, che non è un ragazzo che pretende di vivere in una bolla, lontano dal mondo reale, ha sulla situazione un’opinione ben precisa: “Guardo con favore a questo movimento perché penso che da noi ci siano tante cose che devono migliorare, soprattutto per il popolo. Ovviamente, sono contro ogni violenza, da qualsiasi parte. Speriamo che queste manifestazioni servano da stimolo ai politici per fare le scelte giuste: il Brasile è un paese enorme, che ha fatto passi da gigante in certi settori ma che deve ancora crescere tantissimo in altri”.

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