Felipe Massa, Fernando Alonso

Sangue freddo a Melbourne

Melbourne, 18 marzo – Finalmente un inizio in linea con le aspettative. Dopo i passati esordi sfavorevoli nel Gran Premio d’Australia, il secondo posto di Fernando Alonso e la quarta posizione di Felipe Massa hanno stabilito un avvio di Campionato positivo che si prospetta tuttavia più competitivo che mai.

È stato un weekend di gara molto intenso per tutti, tecnici, meccanici e piloti compresi, scombussolato dalle condizioni meteorologiche, dalle lunghe attese ai box e dalle decisioni dei commissari – corrette e condivise pienamente – di voler posticipare le qualifiche alla domenica mattina prima della gara. Ci è voluto molto sangue freddo: sia il sabato, per far fronte al clima ostile e alle difficilissime condizioni di pista durante la prima fase delle qualifiche, sia la domenica, prima durante la Q2 e la Q3 per intuire ancora una volta la corretta scelta di gomme su un tracciato in evoluzione, e poi in gara, dove la gestione del traffico, il degrado degli pneumatici, le strategie e le numerose soste ai box hanno reso il primo Gran Premio dell’anno estremamente avvincente.

Il bilancio finale per la Rossa è certamente positivo in un fine settimana caotico dove era facile commettere errori. Il passo di gara espresso dalla F138 è incoraggiante e la vettura ha confermato di essere competitiva con entrambi i piloti che hanno contribuito al primo posto nella Classifica Costruttori, per quello che può valere dopo la prima gara. La prestazione in qualifica, d’altro canto, dove le condizioni meteorologiche non hanno permesso una valutazione precisa, rimane un’incognita e il distacco tra i primi è ancora da decifrare esattamente. La squadra rimane con i piedi saldamente a terra, consapevole dei grandi sforzi che bisognerà ancora fare per essere i più competitivi.

Anche quest’anno le strategie di gara e il rendimento degli pneumatici sono risultati fattori decisivi. Su un tracciato ostico come quello di Melbourne, dove alcuni episodi legati al traffico hanno influenzato la gara di Fernando e di Felipe, la scelta di anticipare i pit-stop e l’opzione delle tre soste è stata la decisione corretta, soprattutto per superare le vetture che partite fuori dalla top ten con gomme più dure erano riuscite a sopravanzare i ferraristi. E proprio nelle operazioni relative al cambio gomme i meccanici e i piloti del Cavallino Rampante hanno iniziato la stagione con le stesse ottime prestazioni del 2012, con medie inferiori ai due secondi e mezzo per le sei soste effettuate.

Fernando e Felipe non hanno avuto un inizio facile: costretti a girare in tutte le condizioni di pista immaginabili hanno sempre mantenuto una grande lucidità mentale. Entrambi hanno condotto una gara all’attacco nei momenti più opportuni, soprattutto quando la gestione delle gomme poteva fare la differenza. L’Albert Park statisticamente non è mai stato un circuito favorevole al brasiliano, ma Felipe è riuscito a dimostrare di aver ritrovato la forma che ha caratterizzato la seconda parte della stagione scorsa. Fernando ha effettuato per l’ennesima volta una prestazione maiuscola riuscendo per altro a consolidare la sua incredibile striscia di risultati positivi su questo circuito che lo ha sempre visto finire a punti (tranne nella sua prima edizione alla guida di una Minardi).

La prossima tappa sarà Kuala Lumpur, per il Gran Premio della Malesia, dove tanti di coloro che ieri notte hanno lavorato fino alle ore piccole per impacchettare tutto il materiale presente nei box adesso sono già in viaggio. Gli altri componenti della squadra partiranno tra stasera e domani mattina mentre a casa a Maranello tutti gli addetti ai lavori continuano a spingere al massimo sull’acceleratore dello sviluppo della F138.

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