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“Un inizio da sei in pagella ma sono ottimista”

Il punto di Tombazis: cautela e fiducia

Maranello, 7 maggio – Il Gran Premio di Spagna, in programma il prossimo fine settimana, darà inizio alla fase europea del Mondiale di Formula 1 2013. La tappa di Barcellona è tradizionalmente un appuntamento nel quale tutte le squadre portano in pista i primi aggiornamenti tecnici rilevanti della stagione, con l’obiettivo di fare un importante salto in avanti sul fronte delle prestazioni. In un’intervista rilasciata a ferrari.com, Nikolas Tombazis, Chief Designer della Scuderia Ferrari, fa il punto della situazione dopo le prime quattro gare del 2013 e illustra le sue aspettative per le prossime tappe in calendario, ad iniziare dal weekend catalano.

“Credo che i primi riscontri ottenuti – spiega Tombazis – ci consentano di essere ragionevolmente ottimisti per il prosieguo della stagione. Siamo nelle condizioni di poter dire la nostra per le singole vittorie di tappa, così come per la vittoria finale. Tuttavia, se dovessi valutare la nostra performance complessiva con un voto, al momento assegnerei solo un 6 su 10, e questo per due motivi. Il primo è legato al potenziale espresso in qualifica, che nei quattro Gran Premi finora disputati non ci ha consentito di lottare per la pole position. Il secondo motivo è dovuto a due risultati inferiori alle aspettative, ovvero gare in cui abbiamo conquistato meno punti del previsto. Ovviamente abbiamo anche centrato un traguardo molto importante come la vittoria di Shanghai ma non basta. Credo che nel complesso possiamo comunque essere ottimisti in ottica futura”.

La Scuderia è stata protagonista di un avvio di stagione decisamente più competitivo rispetto ai campionati recenti. Tombazis analizza i motivi che hanno portato a questo importante passo avanti: “Abbiamo studiato e messo in campo un percorso di cambiamenti sia sul fronte dell’organizzazione generale che su quello della metodologia tecnica. Allo stesso tempo, stiamo migliorando le nostre strutture, ed abbiamo già ottenuto degli importanti risultati nella comprensione del comportamento della monoposto. Questo insieme di novità ci ha permesso di iniziare la stagione in modo migliore rispetto agli anni precedenti. Il processo di rinnovamento non è ancora completo. Siamo a metà di un percorso che toccherà tutti gli aspetti lavorativi, compreso quello su cui stiamo operando in modo particolarmente consistente: la galleria del vento. I nuovi metodi di lavoro che abbiamo adottato, così come le novità strutturali che sono già entrate in servizio, ci hanno permesso di poter dedicare più tempo alla creatività. Questo è stato uno degli obiettivi stabiliti insieme a Pat Fry quando abbiamo dato il via alla riorganizzazione, ovvero dare al personale più tempo per poter pensare a come migliorare il rendimento della vettura. Abbiamo identificato le aree in cui negli ultimi anni siamo stati un po’ carenti, constatando che in certi ruoli il personale era troppo sotto pressione, a discapito del tempo necessario per rendere la monoposto più performante. Abbiamo già iniziato a lavorare su questo fronte ma c’è ancora margine di miglioramento. Finora i riscontri sono stati molto buoni e credo che siano visibili nelle prestazioni mostrate dalla F138”.

Le prime quattro gare della stagione si sono svolte in contesti molto differenti. Al di là delle caratteristiche tecniche dei vari circuiti, la variabile meteorologica ha condizionato molto l’attività in pista. Si è passati da un caldo molto accentuato ad acquazzoni tropicali per poi tornare a temperature più basse del previsto fino al caldo secco del deserto. Per i team è stato un problema in più da dover affrontare, ma d’altra parte ha permesso ai tecnici di avere una visione completa in merito all’adattamento delle monoposto nelle differenti condizioni ambientali. “La variabilità del meteo e le differenti configurazioni dei tracciati su cui abbiamo già corso, ci hanno permesso di identificare i nostri punti di forza così come gli aspetti su cui dobbiamo ancora lavorare per essere all’altezza della concorrenza” – conferma Tombazis. “Sia in gara che in qualifica abbiamo messo a fuoco le condizioni in cui siamo competitivi, e non parlo solo delle condizioni della pista, ma anche di particolari tipologie di curve e frenate. Nel complesso, a seconda della tipologia di circuiti, sappiamo che troveremo condizioni più o meno favorevoli. Forse nelle prossime gare non saremo costanti al cento per cento, ma ci aspettiamo di essere ragionevolmente competitivi nella maggior parte delle situazioni che incontreremo”.

Il Gran Premio di Spagna si preannuncia come un importante verifica dei valori in campo del Mondiale 2013. Sarà un passaggio importante, perché le caratteristiche del Circuit de Catalunya riflettono le condizioni che squadre e piloti ritroveranno nelle successive prove in calendario. “Credo che anche tutte le squadre concorrenti arriveranno a Barcellona con un elevato numero di aggiornamenti tecnici” – conclude Tombazis – “visto che il calendario ha concesso ai team di poter lavorare con relativa calma dopo il Gran Premio del Bahrain. Ovviamente anche noi avremo un pacchetto di aggiornamenti, ma per il momento non voglio entrare troppo nel dettaglio. Posso solo anticipare che le novità riguarderanno fondo, carrozzeria ed ali. Nonostante i pochi chilometri a disposizione, il nostro obiettivo sarà quello di avere un quadro chiaro al termine della seconda sessione di prove libere, in modo da poter valutare venerdì sera quali nuovi componenti confermare per il weekend e quali eventualmente rimuovere. Sarà poi importante verificare che i riscontri che arriveranno dalla pista siano in linea con i dati ricavati dalla galleria del vento”.

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