
1951
E’ l’anno della prima vittoria in Formula 1 della Ferrari, ad opera di Josè Froilan Gonzales, sul circuito di Silverstone. La 375 F1,con motore aspirato, consumava meno delle rivali e poteva così permettersi di effettuare meno soste ai box guadagnando tempo.
1952
1953
il 1953 decreta un’altra stagione importante per la vittoria di Ascari con la 500 F2, per la seconda volta consecutiva Campione del Mondo Piloti. Il pilota italiano vince il GP d’Argentina, e i Gran Premi di Olanda, Belgio, Gran Bretagna e Svizzera.
In Formula 1 cambiano i regolamenti, che prevedono motori con cilindrata massima di due litri e mezzo se aspirati e 750 cm3 se con compressore. La Ferrari sceglieva la prima opzione, e la stagione si caratterizza per la lotta serrata con la Mercedes. La casa tedesca era in grado di calcolare a tavolino la velocità e i cambi di marcia in ciascun circuito. Nonostante questo, la Ferrari vince il titolo marche.
1954
1955
Il Mondiale Piloti si gioca nella competizione con la Mercedes, ed è Fangio a conquistare il Titolo. La Ferrari cercava soluzioni nei materiali, nella costruzione di telai e motori migliori. Continua la serie delle monoposto di tipo 500; dopo la 553 arriva la 555 F1, dal soprannome “Supersqualo”.
1956

La stagione è positiva per un rinnovato gruppo di piloti, come il Campione Juan Manuel Fangio , insieme a Musso e Castellotti, ed anche Peter Collins con, di volta in volta Gendebien, De Portago e Trintignant. La monoposto, la D50 di Lancia e Ferrari conquista il Mondiale con il pilota argentino nonostante alcuni problemi di affidabilità
1957
La Scuderia Ferrari debutta con la nuova monoposto di tipo 801, , simile alla D50 per il motore V8 e il ponte posteriore De Dion. Quell’anno si concludeva il ciclo dei motori V8 Lancia, ma la stagione non portava ai successi dell’anno precedente. Fangio non era più alla Ferrari, ma il giovane Mike Hawthorn faceva il suo ingresso alla corte di Maranello.

1958
Il motore a traliccio tubolare, un V6 del motore Dino, inaugurava la stagione combattutissima che vide fronteggiarsi Stirling Moss su Cooper prima e Vanwall poi, e i piloti Ferrari Hawthorn, Musso e Collins con la 246 F1 , e Fangio per Maserati. Il pilota italiano perse la vita a Reims in luglio, mentre ancora funesta fu la gara del Nuerburgring in cui perse la vita COllins. I piazzamenti sul secondo gradino del podio che Hawthorn ostinatamente conquistò gli valsero il titolo Mondiale, il terzo dell’albo d’oro della Scuderia Ferrari.
1959
Se nel 1958 la Scuderia era riuscita a fronteggiare la concorrenza della Cooper, nel 1959 l’impresa non riuscì, dato che la casa inglese produsse un motore 2495cm3 costruito appositamente per la massima Formula. Brabham vinse la prima corsa e il titolo, mentre la Ferrari rispondeva alla Cooper ampliando la cilindrata del V6 a 2474,5 cm3 e la potenza a 292 cavalli. Nei circuiti veloci la 256 F1 era indubbiamente la più prestazionale, ma per quell’anno non bastava, in quanto si erano affermati principi più cruciali come l’agilità, la frenata, elementi tipici del telaio, non cosi considerati in precedenza.














